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Note e guide

Jack Dorsey prende in giro Threads, il concorrente di Twitter di Meta, mentre il social network si prepara al lancio

Jack Dorsey prende in giro Threads, il concorrente di Twitter di Meta, mentre il social network si prepara al lancio

La critica schietta di Jack Dorsey: 'Abbiamo 7 cloni di Twitter'

Mentre Meta si preparava a lanciare il suo tanto atteso concorrente di Twitter, Threads, il 6 luglio 2023, Jack Dorsey non si è trattenuto. Il co-fondatore ed ex CEO di Twitter si è rivolto alla sua piattaforma per esprimere il suo disprezzo, twittando: "Volevamo auto volanti, invece abbiamo 7 cloni di Twitter." Il commento era una risposta diretta a un post di Andy Allen, fondatore dell'app Not Boring, che aveva condiviso un collage di piattaforme social dall'aspetto simile con la didascalia: "Devo dire che sembra che abbiamo perso l'opportunità di reinventare il sociale. Riuscite a distinguerli?"

La critica di Dorsey ha trovato eco in molti che ritenevano che la nuova ondata di app di social media—tra cui Threads, Bluesky, Mastodon e altre—stesse semplicemente riproponendo la formula di Twitter invece di innovare. Per Dorsey, era un'opportunità mancata per reimmaginare ciò che il social networking potrebbe essere.

L'ironia della posizione di Dorsey

Non molto tempo dopo il primo attacco di Dorsey, un utente ha fatto notare l'ironia: Dorsey stesso aveva contribuito a creare due dei sette "cloni" che lamentava—Twitter e Bluesky. Dorsey si è affrettato a difendere il suo coinvolgimento, rispondendo: "No. Bluesky e nostr sono protocolli su cui Twitter può costruire. Rimuoverebbero alcuni vincoli e oneri. Non competitivi."

Questa distinzione evidenzia la fede di Dorsey nei protocolli decentralizzati rispetto alle piattaforme centralizzate. Mentre Threads opera come un'app centralizzata di proprietà di Meta, Dorsey immagina Bluesky e Nostr come protocolli aperti che potrebbero favorire un web sociale più interoperabile e controllato dall'utente. La sua critica, quindi, non riguardava solo l'imitazione ma l'architettura fondamentale di queste nuove reti.

Il lancio record di Threads

Nonostante lo scetticismo di Dorsey, Threads ha avuto un'ascesa meteorica. Nel giro di appena sette ore dal lancio, l'app ha raccolto oltre 10 milioni di iscrizioni, secondo i primi rapporti. Il giorno successivo, quel numero era salito a più di 72 milioni di utenti, secondo Quiver Quantitative. L'integrazione perfetta dell'app con Instagram—che consente agli utenti di accedere con i propri account esistenti e seguire gli stessi profili—ha senza dubbio alimentato questa rapida adozione.

La leva strategica di Meta sulla massiccia base di utenti di Instagram ha dato a Threads un vantaggio senza precedenti. Tuttavia, la domanda rimaneva: avrebbe potuto sostenere questo slancio e competere davvero con Twitter, o sarebbe diventato solo un altro clone in un campo affollato?

Elon Musk e Jack Dorsey: uniti nella derisione

Jack Dorsey non era solo nelle sue critiche. Anche Elon Musk, che aveva acquisito Twitter nel 2022, è intervenuto. Quando Dorsey ha twittato "All your Threads are belong to us", un giocoso attacco alle pratiche di raccolta dati di Meta, Musk ha risposto con un semplice "Sì". Lo scambio ha sottolineato un raro momento di allineamento tra i due giganti della tecnologia, entrambi diffidenti dell'invasione di Meta nel territorio di Twitter.

Il turbolento mandato di Musk su Twitter aveva già agitato le acque, e il lancio di Threads ha aggiunto benzina sul fuoco. La rivalità tra Meta e Twitter si stava intensificando, con utenti ed esperti che osservavano attentamente per vedere come si sarebbe svolta la battaglia.

La questione della privacy dei dati

Il tweet di Dorsey "All your Threads are belong to us" era più di un meme—era un riferimento mirato alle estese autorizzazioni sui dati richieste da Threads. La scheda dell'app sull'App Store rivelava che poteva raccogliere un'ampia gamma di dati degli utenti, tra cui informazioni sulla salute e fitness, dati finanziari e cronologia di navigazione. Ciò ha sollevato sopracciglia tra i sostenitori della privacy e ha aggiunto un ulteriore livello alle critiche.

La storia di Meta con le controversie sulla privacy dei dati la rendeva un bersaglio facile. La derisione di Dorsey e Musk ha toccato un disagio più ampio su quanto potere e informazioni Meta avrebbe esercitato attraverso Threads. Per gli utenti preoccupati per la privacy, il lancio dell'app è stata un'arma a doppio taglio: conveniente ma potenzialmente invasiva.

Il retroscena di 'Project 92' e le accuse di poaching

Threads non è stata una creazione spontanea; era in sviluppo da gennaio 2023 con il nome in codice "Project 92". Voci circolavano che Meta avesse sottratto ex dipendenti di Twitter per costruire l'app, suscitando minacce di azioni legali da parte del campo di Twitter. Meta ha negato le accuse, affermando che nessun ex ingegnere di Twitter faceva parte del team di Threads.

Indipendentemente dalla verità, la controversia ha alimentato la narrativa che Threads fosse progettata per essere una copia diretta. Ha anche evidenziato l'intensa competizione per talenti e idee nel settore dei social media, dove la differenziazione è sempre più difficile da ottenere.

Cosa significa Threads per il futuro dei social media

La critica di Jack Dorsey a Threads come l'ennesimo clone di Twitter solleva una domanda fondamentale: l'innovazione nei social media si è fermata? La proliferazione di piattaforme simili basate su testo suggerisce che le aziende sono più concentrate a conquistare quote di mercato che a reimmaginare come ci connettiamo online. Eppure, l'entusiasmo attorno a Threads mostra anche che gli utenti sono affamati di alternative, anche se sembrano familiari.

La visione di Dorsey di protocolli decentralizzati come Bluesky e Nostr potrebbe indicare un percorso diverso—uno in cui gli utenti hanno più controllo e le piattaforme possono interoperare. Ma per ora, la battaglia si combatte tra giganti centralizzati. Mentre Threads continua a crescere, il suo successo dipenderà dalla capacità di offrire qualcosa di veramente nuovo, o se rimarrà, nelle parole di Dorsey, solo un altro clone. I prossimi mesi riveleranno se Meta può innovare oltre l'imitazione e se gli utenti abbracceranno l'ennesima esperienza simile a Twitter.

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